Ultimo: le mie certezze tatuate
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Il vincitore di Sanremo Giovani si confida riguardo alle sue dosi d’inchiostro: «Ho un ritratto di Kurt Cobain sul braccio e una frase di Nitro sulla schiena»

Ultimo (al secolo Niccolò Moriconi, classe 1996) ha vinto recentemente Sanremo Giovani col brano ‘Il Ballo delle Incertezze’ contenuto nel suo secondo album ‘Peter Pan’.

Romano purosangue e cantautore moderno (cantautorap?) con un passato di studi presso il prestigioso conservatorio ‘Santa Cecilia’, Niccolò ci ha colpito per aver portato il culto dell’inchiostro (mani comprese) in prima serata su Rai Uno. Di fronte a svariati milioni di italiani.

Ultimo by Lorenzo PIermattei
Ultimo by Lorenzo PIermattei

Queste le sue dichiarazioni raccolte proprio ora che tutto si sta muovendo a gran velocità (gli incontri coi fan nei megastore, il tour primaverile che parte il prossimo 4 maggio da Bologna, le prime ansie da successo) all’interno di una intervista sincera, disinvolta e soprattutto spontanea.

Ultimo di nome, ok, ma non di fatto per quel che riguarda la conoscenza della tattoo art.

Niccolò, hai da poco compiuto ventidue anni (27 gennaio scorso): il tuo primo tattoo a quando risale?
A quando ne avevo quindici. Lo ottenni tramite il permesso dei miei genitori perché, all’epoca, era già da un po’ che li stavo stressando sull’argomento. (sorride)

Quale fu il soggetto?
Un microfono sulla spalla. E appena sotto uno spartito con tre note: tre ‘La’ per la precisione visto che quello è l’attacco di ‘Vivere’ di Vasco Rossi. (lo canticchia, ndr)

ULTIMO, Sanremo 2018
ULTIMO, Sanremo 2018

Il Blasco però non ce l’hai tatuato, vero?
No, ma ho un ritratto di Kurt Cobain sul braccio destro. Lui l’ho scoperto quando avevo quattordici anni e stavo ancora studiando composizione al conservatorio di ‘Santa Cecilia’. E se devo dirtela tutta ho sempre preferito la figura di Cobain come compositore rispetto al mito dei Nirvana.

Nel senso che ti piacciono le sue canzoni più acustiche e profonde?
Esatto, vado pazzo per roba tipo ‘Something in the way’ o il meraviglioso ‘Unplugged in New York’. Una delle cose che mi ha lasciato di più l’amaro in bocca riguardo alla scomparsa di Cobain è il fatto che non abbia potuto regalare al mondo intero un disco cantautorale. So che era un grande appassionato di Leonard Cohen e, Nirvana a parte, mi sarebbe piaciuto ascoltarlo in quella veste decisamente più intima.

Eleggiamo quello di Kurt come tuo tattoo preferito?
Eh, probabilmente sì, ma resta comunque una scelta difficile per me. Mi piace anche l’occhio piangente che ho sulla mano destra, ma come la mettiamo con tutti gli altri? I tatuaggi sono un po’ come le canzoni che scrivi: come fai a sceglierne una che svetta sulle altre?

Ultimo by Lorenzo PIermattei
Ultimo by Lorenzo PIermattei

Sei tatuato prevalentemente lungo le braccia?
Sì, ma possiedo anche una scritta sul petto (‘Against the world’), uno sparo all’altezza del cuore e un altro lettering sulla schiena che recita ‘Vivere male per scrivere bene’.

Scusa, ma quella è…
Una citazione di Nitro, esatto! (ride) La trovi in ‘The dark side of the mood’, un pezzo del suo secondo album ‘Suicidol’. Lui è davvero un grande.

“Grande” come il tuo tatuatore preferito? A proposito, è di Roma anche lui?
Spiacente deluderti, ma io tatuatori prediletti non ne ho. Voglio dire: di solito frequento quelli che trovo vicino a dove abito, il classico tatuatore sotto casa, ma non mi chiedere nomi o indirizzi perché sono un disastro! (ride)

In altre interviste hai parlato spesso della tua insicurezza cronica, del tuo disagio verso “le incertezze” del mondo e di come la musica ti abbia aiutato a superarle. Ti hanno dato una mano anche i tatuaggi?
Fammi riflettere. Sicuramente, da quando ho cominciato a farmeli, mi sento più a mio agio da un punto di vista estetico. Poi, ovviamente, dipende sempre dalle singole situazioni.

Un conto è un concerto dove i tattoo fanno parte dello spettacolo complessivo e di quello che succede sul palco con le luci, l’energia e tutto il resto.

Un altro è andare a fare la fila in posta e trovare dietro di te una vecchietta che ti guarda storto perché sei tatuato sulle mani o lungo le braccia. Ecco, quello mi fa un po’ strano, ma dura anche lo spazio di un attimo.

Ultimo by Lorenzo PIermattei
Ultimo by Lorenzo PIermattei

Torniamo un attimo alle tue braccia: come me le descriveresti a livello d’inchiostro?
Beh, il destro è decisamente random e procede tatuaggio per tatuaggio in base all’ispirazione del momento. Il sinistro, invece, sta diventando una manica sempre più completa e dedicata al mondo di Peter Pan che poi è anche il titolo del mio nuovo album.

A che punto sei di questa manica sinistra?
Diciamo che è a buon punto, ci sta pure il Big Ben londinese e devo ancora collegare i personaggi creati da J. M. Barrie al cielo e al mare. Però non so ce la farò…

Cosa intendi dire?
Beh, più vado avanti coi tattoo, più provo dolore fisico! (ride) Un dolore tale che poi mi innervosisco e lascio la seduta a metà col tatuatore che non sa come comportarsi… Per ovviare al problema mi hanno parlato di queste famose creme lenitive e non vedo davvero l’ora di provarne una. No crema = no tattoo.

In previsione di quale altro tatuaggio?
Magari un globo da farmi imprimere sullo sterno. Tanto ‘Peter Pan’, come ti dicevo, l’ho già tributato sul braccio sinistro. A questo punto direi che mi manca solo l’omaggio al mio primo disco ‘Pianeti’.

Ok, per me è tutto. Ci salutiamo con una bella dedica nei confronti della tattoo art?
Da questo punto di vista mi è sempre piaciuta molto questa frase di J-Ax: ‘I tatuaggi fanno male anni dopo che li hai fatti, ma per quello che ricordano’. Stava in una vecchia canzone degli Articolo 31 (‘Non è un film’, ndr) e accidenti se è vera. Difatti io a volte guardo i miei tatuaggi e, molto semplicemente, piango…

Già nostalgico alla tua età?
Ebbene sì.

Ultimo, Cover album
Ultimo, Cover album
Le date del ‘Peter Pan Tour 2018’:
4 maggio – Bologna – Estragon
5 maggio – Padova – Gran Teatro Geox
8 maggio – Venaria Reale (TO) – Teatro della Concordia
11 maggio – Milano – Fabrique
12 maggio – Roma – Atlantico Live (Sold Out)
13 maggio – Roma – Atlantico Live
17 maggio – Bari – Demodè Club
18 maggio – Napoli – Casa della Musica
20 maggio – Perugia – Afterlife
25 maggio – Firenze – Obihall
26 maggio – Milano – Fabrique
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