Ultima Suicide: il tatuaggio sbarca in TV (e non è affatto nerd!)
Total
26
Shares

La modella di Verona, francese d’origine, si racconta a Tattoo Italia: «Sfoggio arte sulla pelle perché da teenager ero costretta a studiare matematica…»

Si firma Meriem, è notevolmente tatuata e spontanea, ha la Francia nel suo DNA, ma voi avete imparato (o imparerete tra poco) a conoscerla come Ultima Suicide.

Ultima Suicide
Ultima Suicide

Noi, nel frattempo, abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei in occasione del suo debutto televisivo come co-conduttrice di una trasmissione dove la cultura nerd la fa essenzialmente da padrona.

Trovate tutto nel botta e risposta che segue.

Ciao, Ultima. Da poco possiamo ammirarti in TV (e sul web) grazie al programma in onda su 7 Gold ‘Crossover-Universo Nerd’ dedicato al mondo dei videogiochi. Pensi che parlerai anche di tatuaggi di fronte alla telecamera?
Certo, ‘Crossover-Universo Nerd’ sarà un’opportunità per far conoscere mondi diversi, ma vicini tra di loro. E non mancheranno, appunto, dei “crossover” tra argomenti differenti.

Dimmi la verità: da uno a dieci, tu quanto ti ritieni nerd?
Ti direi un onesto sette. Adoro questo mondo fin da quand’ero piccola e, soprattutto durante l’adolescenza, ho avuto modo di approfondirlo grazie appunto a videogame, fumetti Manga e giochi di ruolo. Ora, col lavoro, è un pochino più difficile stare al passo con tutto, ma non me ne sono per niente allontanata.

Quand’è che la tattoo art irrompe per la prima volta nella tua vita?
Beh, a scuola sono sempre stata quella un po’ diversa… (sorride)

Cos’hai frequentato?
Il Liceo Scientifico, anche se la mia passione è sempre stata l’arte. Appena mi è stato permesso, ho cominciato a sfoggiarla sulla mia pelle visto che non potevo esprimerla tra le quattro mura di un’aula scolastica.

Sei tatuata su gran parte del corpo ed ogni tuo pezzo sottintende un significato ben preciso. Quindi tatuarti è anche un modo per capirti/analizzarti sempre più a fondo?
Esattamente. In generale adoro parlare, ma non di me. Quindi uso i tatuaggi per raccontare cose personali che non voglio e non posso esprimere con le parole.

Ultima Suicide

Noto che hai un rapporto molto sereno con il tuo corpo tatuato. Appari spesso con pochi veli addosso, ma “vestita” dei tuoi tatuaggi…
Sai, sono sempre stata dell’idea che non ci sia nulla di volgare o da nascondere nel nudo. In fondo siamo nati così e trovo molto importante comunicarlo al mondo esterno. Sopratutto quando certa censura, a livelli assurdi, viene giustificata dai più…

Accettare che non c’è nulla di male nella nostra natura è sempre il primo passo per star bene.

Sul braccio destro hai un tributo alla festa di Halloween: è quello il tuo periodo dell’anno preferito? Fa molto nerd, in effetti.
Si, adoro Halloween, e l’autunno resta la mia stagione preferita. Tutto ciò che riguarda quel periodo dell’anno mi fa sognare e, contemporaneamente, Halloween possiede quella magia che mi fa restare ancora un po’ bambina.

Hai un tatuatore di riferimento oppure ti rivolgi a più professionisti italiani?
In questi molti anni di tatuaggi, ho avuto a che fare con diversi artisti con i quali sono anche diventata amica. Luca Pugno del ‘No More Pain Tattoo’ di Peschiera Del Garda, ad esempio, ha realizzato diversi tatuaggi su di me. Tra cui la famosa piovra che ho tra coscia e natica destra.

Oltre alla piovra, sei tatuata con altri pezzi eloquenti. Spazio cutaneo libero pensi che te ne sia rimasto? Magari sulla schiena…
Eh, la schiena è un work in progress del bresciano Mattia Braga. Mi sta tatuando un orso, alias il mio animale preferito. Resta poco spazio in effetti, dunque sto facendo attenzione per riservarlo esclusivamente ad artisti validi! (ride)

Ultima Suicide
Ultima Suicide

Ho intercettato una tua “vecchia” intervista in una televisione locale e devo dire che te la sei cavata bene, nonostante il tono delle domande (relative ai tuoi tatuaggi) fosse abbastanza goliardico e, talvolta, disarmante. Quanto dobbiamo ancora imparare in Italia per poter parlare coscientemente di tattoo art?
Lasciami specificare che rispondere in maniera sarcastica o pungente fa parte della mia vita. Non è strano trovarsi in situazioni “disarmanti”, come dici tu, e l’unica cosa che possiamo fare in quel caso è normalizzare il tutto. Perché il nudo è normale esattamente come i tatuaggi.

Si può fare di più?
Secondo me in Italia non siamo poi messi così male. L’ambiente è buono, sta crescendo e tra qualche decina d’anni smetteremo di sentire la famosa frase “Ma cosa farai, con tutti quei tattoo addosso, quando sarai vecchia?”. Domanda, tra l’altro, alla quale rispondo sempre nella solita maniera: “Hey, tanto sarò brutta comunque. Con o senza tatuaggi!”…

Contatti:
Instagram: @ultimainthemultiverse
Facebook: CrossoverUniversoNerd
Total
26
Shares