Se siete appassionati di tatuaggio di certo lo conoscerete, perché stiamo parlando di un punto di riferimento nel settore: Simone El Rana. Lo avrete visto in convention, in Italia o in giro per il mondo, tra velluti amaranto e circondato dai suoi bellissimi gioielli d’argento, da borse in pelle e creazioni artistiche che rimandano alle iconografie del traditional, mentre chiacchiera, offrendo un buon caffè agli amici. El Rana lavora da oltre vent’anni in questo mondo: è partito facendo il «ragazzo di bottega» e ha tagliato tantissimi traguardi, lavorando con inesauribile passione.

Lo abbiamo contattato per farci raccontare la sua storia, perché chi meglio di lui può spiegarci, con il cuore, un lungo percorso costellato di tanti successi e soddisfazioni? Passiamo la parola a Simone:

«Mi chiamo Simone D’Alessio, classe 1973, ma tutti mi chiamano El Rana. È un soprannome che mi porto dietro dall’inizio degli anni 2000, da quando collaboravo con Mao di Madrid. All’inizio non tutti si ricordavano il mio nome ed era più semplice chiamarmi “El Rana”, dato che ho più di trenta rane tatuate, di cui almeno cinque fatte dai tatuatori dello staff del Mao Y Chaty.

Simone nel 2000, quando lavorava da Mao
Simone nel 2000, quando lavorava da Mao

La mia storia però inizia qualche anno prima, nel 1990, quando, ancora minorenne, mi sono tatuato da Maurizio Fiorini. È stato amore a prima vista e dopo pochi mesi gli ho chiesto di diventare il suo ragazzo di bottega. All’epoca si usava ancora fare la gavetta negli studi! Prima pulivi per terra, poi ti facevano saldare gli aghi e, solo dopo un bel po’, prendevi la macchinetta in mano.

Quando è arrivato il mio momento, però, mi sono reso conto che non era la mia strada. Tatuare non faceva per me… ed è stato allora che ho deciso di fare quello che sapevo fare meglio: lavorare i metalli. Ho cominciato piano, piano, quasi per scherzo, a creare una piccola linea di gioielli in argento che parlavano del mondo del tatuaggio, di me e di tutte le mie passioni.

Non ho mai pensato che potesse diventare un lavoro, ma era l’unica cosa che poteva permettermi di rimanere in questo mondo.

Volevo assolutamente farne parte, e non da spettatore, perché per la prima volta non mi ero sentito giudicato, ma accettato per quel che sono.

All’epoca le convention erano molte di meno e io venivo spesso ospitato dagli amici nei loro stand. A questo proposito: un ringraziamento particolare va a Mao di Madrid che, in cambio di un panino con la frittata preparato da mia mamma e un po’ di porchetta, mi ha dato la possibilità di stare al suo fianco in occasione di molti bellissimi eventi. È stato in queste occasioni che ho cominciato a proporre le mie creazioni.

I successivi venticinque anni sono passati in un lampo: ho sempre lavorato a testa bassa, con impegno. All’inizio ero da solo. Di giorno facevo l’operaio in fabbrica e di sera creavo le mie cose. Poi sono stato affiancato da mia moglie e successivamente dal mio staff. Insieme cerchiamo di pensare e produrre in modo artigianale una linea di gioielli e una di borse, oggetti artistici, piccoli complementi d’arredo e soprattutto i premi dei tattoo contest di molte tattoo convention, interamente realizzati a mano, artigianalmente, in Toscana.

Tutte le produzioni vengono poi vendute nei nostri punti vendita in Europa, tramite il nostro sito e in molte tattoo convention in giro per il mondo, dove abbiamo il piacere di presenziare.

Una borsa di El Rana
Una borsa di El Rana

Nel frattempo abbiamo aperto anche un tattoo shop e un tattoo supply ad Arezzo, la nostra città, dove vendiamo in prevalenza i prodotti Sunskin. È gestito da mia moglie Rossella e dal suo socio, “il Picio”, affiancati da Natasha, Silvia e Alessia. Qui tatuano Rossella stessa, Giulia Luconi e Luca Mazzuoli e ospitiamo molti guest da tutto il mondo, che vogliono passare un po’ di tempo con noi.

David Compton Oropeza con un gioiello di El Rana
David Compton Oropeza con un gioiello di El Rana

Insomma… ci diamo da fare! Tutti i giorni, con amore, da tanti anni. Ne approfitto per ringraziare tutto il mio staff: Cri, Giulia, Fara, Diego, Leo, Massimo e tutta la mia famiglia, che mi sta vicino tutti i giorni. Ringrazio tutti gli amici che da anni mi supportano e aiutano sempre, e soprattutto tutti i nostri clienti che ci scelgono. “Sono un ragazzo fortunato” e spero di divertirmi ancora tanto.»

Seguite El Rana su Instagram: @elrana.jewelry
Visita ora il sito: www.el-rana.com

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