La tatuatrice del “Dié Tattoo Milano” ama sperimentare con le richieste della sua clientela creando opere New School dove dominano sia il colore, sia l’allegria. Conosciamola attraverso questa intervista!

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Partiamo dal luogo dove lavori, il “Diè Tattoo Milano”, che Diego Lanzone ha definito un “laboratorio di tatuaggi” al posto del classico negozio su strada. Ti trovi d’accordo con questa sua descrizione o vuoi aggiungere qualcosa di tuo?
Esatto, lavoro al “Diè Tattoo Milano” da più di due anni. La cosa che più mi ha colpito dello studio è proprio la modalità con cui Diego si approccia ai suoi collaboratori, allontanandosi dalla figura del “boss” e mettendo tutti sullo stesso piano, a partire da lui stesso. E sì, non essendo un negozio su strada, tra queste mura si crea una certa intimità tra tatuatori e clienti. Ognuno ha il suo stile ben definito e l’ambiente è molto diversificato in ogni suo singolo aspetto. Forse è proprio questa diversità la forza del “Dié”, un luogo che riesce sempre a soddisfare ogni richiesta e a dare nuovi stimoli.

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Mi parli un po’ del tuo percorso artistico che ti ha condotto dai primi esperimenti con la macchinetta ad aghi fino allo stesso “Diè Tattoo Milano”? Quando ti sei accorta definitivamente che nella tua vita avresti fatto la tatuatrice professionista?
Da quanto mi ricordi, la matita in mano l’ho sempre avuta. In passato ho frequentato il liceo artistico a Varese e poi mi sono trasferita a Milano, dopo aver studiato presso un’altra scuola di arti grafiche. Concluso quel ciclo didattico sono diventata mamma giovanissima! (sorride) La maternità mi ha aiutato a riflettere meglio sul mio futuro. A pianificare altro e a capire che cos’è che mi piace veramente. E che mi fa svegliare felice la mattina…

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

E lì è spuntata fuori la tattoo art, vero?
Già. L’opportunità mi è stata data ricevendo in regalo il mio primo kit per realizzare tatuaggi. È stato amore a prima vista! Mi sono “allenata” su me stessa, sui miei amici pazzi e sulle prime pelli sintetiche. Contemporaneamente mi stavo interessando sempre più a questo mondo della tattoo art, che stava prendendo piede in Italia. Il motto era, ed è, testa basta e lavorare. Mi sono presentata nei primi studio con in mano semplicemente i miei disegni e le mie proposte. Mi hanno presa e da lì è cominciato il mio percorso.

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Pensi che i tuoi tatuaggi siano la perfetta nemesi di quelli che realizza Diego Lanzone? I suoi sono Dark, Horror e Realistici; i tuoi colorati, “fumettosi” e in un certo qual modo pure teneri. Insomma, lui è l’heavy metal più genuino e tu il pop di qualità. Ci sta come metafora?
In tal caso fammi citare la scrittrice Margaret Mazzantini: “Il vero splendore è la nostra singola, sofferta, diversità”. A esser sincera io mi sento l’opposto rispetto a quasi tutti i miei colleghi. Tutto ciò mi piace molto e diventa motivo di ironia tra di noi, ma anche di scoperta e di pensieri nuovi. Adoro la diversità in ogni aspetto della vita, non solo lavorativamente parlando.

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Amo conoscere il “diverso” perché credo che serva ad aprirci la mente e a renderci meno statici, pure dal punto di vista delle ideologie.

Ragion per cui mi piace fare guest anche in altri studi di tatuaggi – dove ho la chance di conoscere persone fantastiche e, appunto, sempre diverse!

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Cosa ti ispira maggiormente quando prendi in mano carta, matita e pennarelli per dedicarti agli sketch? Ok, scommetto che lasci libera la tua fantasia, ma hai anche dei punti di riferimento imprescindibili?
Sicuramente lasciar libera la fantasia sta alla base di ogni progetto che realizzo, visto che non possiedo dei riferimenti imprescindibili. Mi nutro del “bello” che possiamo trovare ormai ovunque: in una foto, in un film, nei libri, nei fumetti o nelle illustrazioni. Ogni cosa che ci circonda può sempre essere fonte di ispirazione.

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Mi fai un esempio concreto?
Beh, mi è capitato di creare un tattoo dopo aver visto una camicia o un vestito con degli accostamenti di colore meravigliosi! Così ho voluto riproporre quelle tonalità e quei motivi. Spesso chiedo ai clienti di “giocare” con me e mi faccio spedire foto che gli piacciono: possono essere paesaggi, fiori o altro. Poi, assieme, arriviamo alla costruzione del soggetto finale. Loro sono sempre un ottimo aiuto per i miei spunti e le mie idee nuove.

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Sbaglio o il sorriso e l’allegria sono una costante di quasi tutte le tue opere su pelle?
Sì, i miei soggetti sono quasi sempre “positivi”. L’uso del colore aiuta sicuramente a far sì che i miei tattoo siano allegri e poco lugubri, mentre le espressioni dei volti sono genericamente serene o sognanti. Cerco sempre di vedere il bello delle cose, visto che ho bisogno di serenità e di leggerezza in ogni aspetto della mia vita. Oggi ci sono già fin troppe cose brutte al mondo e io, dammi retta, devo nutrirmi d’altro. E i miei clienti, per fortuna, lo sanno!

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Cosa manca a Samuela Maggi a questo punto esatto della sua carriera e cosa pensa invece di avere raccolto in abbondanza?
Bella domanda! (sorride) Sento finora di aver raccolto tanta fiducia. La fiducia delle persone che si rivolgono a me e, contemporaneamente, si fidano di me, delle mie idee e dei miei consigli. A volte stravolgo completamente le richieste dei clienti e loro, per la maggior parte delle volte, si lasciano trasportare dal mio sincero entusiasmo. Cosa mi manca? Eh, tantissime cose!

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano
Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Addirittura?
Sì, talmente tante che non riesco a vederle tutte e neppure a descrivertele. Sento però che non sono ancora “arrivata” da nessuna parte, se mai ci sarà una sorta di arrivo… Sai, si tratta di una fase, un passaggio esistenziale che mi sta cogliendo proprio ora. Spero che questa sensazione resti sempre viva perché è “lei” il motore principale del mio lavoro.

Samuela Maggi, Diè Tattoo, Milano

Seguite Samuela su Instagram: @samuelamaggi