Lucio Skor: l’arte e i tatuaggi

La cultura hip hop, il chicano, l’amore per l’arte (“da Michelangelo a Leonardo Da Vinci, passando per l’eleganza del Bernini e la forza espressiva del Caravaggio”) e per la città di New York, la passione per il disegno e per il bello. I tatuaggi di Lucio sono tutto questo e molto altro. Abbiamo bussato alle porte dell’ARTEM Tattoo studios di Napoli, per farci raccontare tutto questo e molto altro ancora…

Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy
Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy

Ciao Lucio, vuoi presentarti ai nostri lettori? Chi sei, quanti anni hai, dove sei nato e dove ti trovi in questo momento?
Ciao sono Lucio, ho 33 anni e sono nato a Napoli, dove attualmente vivo e lavoro, al mio ARTEM Tattoo Studios. Mi ritengo un artista-artigiano, che esprime un suo progetto personale attraverso il tatuaggio e il disegno.

Come spesso accade, ho letto che il tuo amore per l’arte ti è stato tramandato da una mamma pittrice, giusto?
Esattamente. Mia madre e la mia famiglia mi hanno sempre spinto a seguire i miei sogni e a esprimermi in modo artistico. Anche se in realtà, già da piccolo, sono stato conquistato dalla cultura hip hop e dal writing. Vivevo nella periferia di Napoli e veder passare i treni con i graffiti mi ha sempre affascinato. Vivere in un quartiere difficile era un po’ come essere invisibile, e vedere la propria “TAG” / il nome d’arte (nel mio caso “SKOR”) girare sui treni e per i muri, era un modo di esprimersi e un messaggio per quelli come me: un modo di comunicare e mostrare le proprie capacità, visto che smartphone e internet non erano accessibili come oggi.

Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy
Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy

… Come hai trovato il tuo personale linguaggio artistico e come sei arrivato al tatuaggio?
Avendo un’indole artistica, ho intrapreso un corso di studi inerente. Il liceo artistico infatti mi ha fatto amare l’arte classica, e tante ore di disegno dal vero e scultura mi hanno orientato naturalmente verso uno stile realistico. Il primo approccio al tatuaggio invece è arrivato attraverso video e riviste del settore. Ho visto che si poteva spaziare in qualsiasi tipo d’esecuzione e questo mi ha affascinato tantissimo; mi sembrava un modo fresco e innovativo di fare arte, nonostante la storia millenaria. Inoltre ho sempre amato provare ogni tipo di tecnica e ammiro ogni stile artistico che richieda una certa manualità, quindi… perché non provare?

Il tuo amore per il chicano e per il Black and Grey, invece, da dove nasce?
Il mio amore per il black and grey è stata l’evoluzione naturale del mio modo di disegnare, facendo ritratti a matita. I grigi e i neri possono essere modulati in infinite varianti, dall’iperrealismo all’effetto sketch, rimanendo eleganti e d’impatto sia su carta che sulla pelle. Infatti, per me, è fondamentale l’armonia e l’eleganza in un tatuaggio, oltre a un’esecuzione pulita. Invece il chicano mi affascina perché rappresenta storie di vita reale, spesso difficili. Mostrano il bello e il brutto in chiave ironica e iconica, come i clown e le donne sexy. I graffiti, le auto e la vita di quartiere, sono cose in cui mi rispecchio e mi piace riportarli a mio modo attraverso i tatuaggi.

Chi sono stati i tuoi maestri e al momento quali sono i tatuatori a cui ti ispiri?
In realtà sono un autodidatta, ma nel corso del tempo mi sono ispirato a molti tatuatori. Alcuni li ho conosciuti di persona, di altri ammiro lo stile o la tecnica. Parlo di Mr Cartoon, Jose Lopez, Jun Cha, Sergio Sanchez, Matteo Pasqualin e molti altri.

Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy
Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy

A proposito di soggetti: ritratti, classiche interpretazioni del chicano, ho visto anche una certa predilezione per gli animali (i leoni, in particolare?) e tanti ritratti. Che cosa ti chiedono di più i tuoi clienti e che cosa non ti stancherai mai di fare?
In realtà i clienti mi chiedono principalmente statue, arte classica e ritratti. Per quanto riguarda i leoni, è semplicemente un altro tema inerente ai ritratti. È capitato per caso ma evidentemente è piaciuto, ed è sempre interessante cimentarsi con figure dettagliate ed espressive come gli animali. La mia grande passione, comunque, restano le statue e le riproduzioni di grandi opere del passato. Credo che difficilmente possa essere sostituito da altro.

Sei appassionato in particolare di arte e scultura neoclassica?
Ovviamente sì, ma i miei preferiti sono i maestri del rinascimento: da Michelangelo a Leonardo Da Vinci, passando per l’eleganza del Bernini e la forza espressiva del Caravaggio.

In generale apprezzo tutti i tipi di “artigianalità” che esprimono una certa devozione, e l’anima, attraverso il lavoro manuale.

In che modo riesci a riportare nei tuoi tatuaggi il tuo personale bagaglio culturale?
In generale sono un buon osservatore. Osservo con attenzione tutto ciò che mi circonda e amo il bello. Ogni giorno cerco di dedicare del tempo alla consultazione di libri d’arte, architettura e decorazione. Colleziono e faccio foto, alla ricerca di spunti e referenze per i miei lavori. Inoltre, tento sempre di dedicare del tempo alla visita di musei e mostre. Ascolto i miei clienti e cerco di proporgli i soggetti più adatti a quello che desiderano esprimere con i tattoo. Spesso intrattengo con loro interessanti conversazioni proprio sugli artisti che amo, facendo capire che una statua non è solo un pezzo di marmo o la rappresentazione di un personaggio, ma l’espressione e l’energia dei sentimenti umani ed è quello che in fondo il tatuaggio, come ogni forma artistica, dovrebbe rappresentare.

Dal punti di vista tecnico, ci sono delle regole imprescindibili per te, per realizzare un buon tatuaggio?
Per me è fondamentale la concentrazione. Nel mio studio, dato che le sessioni sono lunghe, cerco di lavorare in totale tranquillità e in maniera privata. Tecnicamente dedico molto impegno allo stencil e alla scelta delle foto, in più aggiungo sempre dei dettagli free hand per rendere il tutto più personale. Un’esecuzione pulita, dettagliata e senza fretta è alla base del lavoro.

Disegni e dipingi? Cosa fai nel tempo libero?
Prediligo disegnare a matita, ma sto cominciando alcune tele e riprendendo un po’ la tecnica dell’aerosol art. Mi piacerebbe avere più tempo per sperimentare tecniche diverse, ma si sa il tempo è tiranno e preferisco dedicare quello restante a mia moglie e mia figlia.

Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy
Lucio Skor, Artem Tattoo Studios, Napoli, Italy

Raccontaci di un viaggio e di un incontro in particolare, se ci sono stati, che ti hanno cambiato la vita…
Un viaggio che mi ha segnato profondamente è sicuramente New York. Desideravo andarci sin da piccolo, perché li è nata la cultura hip hop, che è stata sempre una delle mie più grandi passioni. Visitare la città e ritrovare gli stessi luoghi e scenari che ho amato è stato emozionante, mi sono sentito a casa e non vedo lì ora di tornarci. Invece per quanto riguarda l’incontro in particolare che mi ha cambiato la vita, come non citare quello che è avvenuto quest’estate… ovvero la nascita di mia figlia Viola, la cosa più bella che potesse capitarmi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Convention, guest, traguardi personali e professionali che vuoi raggiungere in questo in questo 2018?
La mia priorità per questo 2018 è occuparmi del mio nuovo studio, ARTEM Tattoo Studios, lavorando per farlo crescere e diventare un punto di riferimento nel tatuaggio. Guest e convention sicuramente saranno presenti anche quest’anno. In più, come ho già detto, vorrei riuscire a produrre più tele e disegni da aggiungere al mio portfolio e magari visitare qualche nuova città in Europa.

Vuoi aggiungere qualcosa che non ti ho chiesto, prima di salutarci?
Volevo ringraziare tutte le persone che ogni giorno credono in me e mi aiutano a migliorare sempre di più in questo lavoro. E un grande grazie allo staff di Tatto Italia per questa opportunità!

Instagram: @lucioskor
Facebook: Lucio Lanza