M9 – Museo del ’900 presenta la mostra Tattoo. Storie sulla pelle, organizzata in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e allestita nel grande spazio del terzo piano dedicato agli eventi temporanei, da venerdì 5 luglio a domenica 17 novembre 2019.

Curata da Luca Beatrice e Alessandra Castellani, con la collaborazione di Luisa Gnecchi Ruscone e Jurate Piacenti, l’esposizione esplora la dimensione planetaria e creativa dei tatuaggi dal punto di vista antropologico, storico, artistico e sociale.

Gavin Watson, Londra 1986
Gavin Watson, Londra 1986

La mostra nasce dal lavoro di studio e ricerca sviluppato nel corso dello scorso anno dalla Fondazione Torino Musei al MAOMuseo d’Arte Orientale (ve ne abbiamo parlato ampiamente qui) ampliato e aggiornato con contributi inediti.
È l’occasione per un viaggio nel tempo a partire dalle immagini dei tatuaggi rinvenuti sulle mummie per comprendere il tema del tatuaggio nell’antichità, attraverso tutte le epoche, fino ad arrivare al Novecento.

Uno spazio è dedicato ai tatuatori contemporanei con lavori noti per il ruolo cruciale nella scena contemporanea e nella diffusione della cultura del tatuaggio: da Tin-Tin, a Filip Leu e a Horiyoshi III. A questi sono affiancati i lavori di altri tatuatori sia italiani che stranieri – come Nicolai Lilin e Claudia De Sabe – che costituiscono una ristretta rappresentanza di una numerosa, notevole e mutevole comunità di lavoratori del settore.

Claudia De Sabe, medusa
Claudia De Sabe, medusa

Il percorso presenta anche numerose opere di artisti contemporanei internazionali: il fiammingo Wim Delvoye, che ha tatuato grossi maiali non destinati all’alimentazione; lo spagnolo Santiago Sierra, che ne fa un uso fortemente politico; il messicano Dr. Lakra, che si dedica a minuziosi disegni e interventi di street art; l’austriaca Valie Export e la svedese Mary Coble con temi legati al femminismo; l’italiano Fabio Viale con le sculture in marmo di ispirazione classica, ma vistosamente tatuate. Sono esposte anche fotografie di Catherine Opie, Tobias Zielony, Sergei Vasiliev e tra gli italiani, Plinio Martelli, Oliviero Toscani.

Tattooing (Togwin)
Tattooing (Togwin)

La mostra è affiancata dalle immagini di Tattoo Off, esposizione a cura di Massimiliano Maxx Testa organizzatore della Venezia International Tattoo Convention, che ha selezionato alcuni tra i più importanti tatuatori internazionali, creatori di nuovi stili, come Alex De Pase per l’iperrealistico, Marco Manzo per l’ornamentale, Moni Marino per il surrealismo di ispirazione pittorica, Silvano Fiato per il realismo black & grey, Volko + Simone creatori del trash polka.
Numerosi gli eventi collaterali per porre l’accento su come il tatuaggio abbia rotto gli schemi nei quali era stato relegato per lungo tempo e come oggi riesca a parlare a tutti noi, senza distinzioni, trasformando gli artisti in tatuatori e i tatuatori in artisti.

Fabio VIALE Kouros 2019
Fabio VIALE Kouros 2019

Il museo: M9 è il grande Museo multimediale del ’900 inaugurato a Mestre il 1° dicembre 2018: rappresenta l’intervento più importante della Fondazione di Venezia per contribuire al rilancio e allo sviluppo della terraferma veneziana. Progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton e ispirato a esperienze internazionali di rigenerazione urbana, M9 propone un format nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini e forme innovative di commercio viaggiano sullo stesso binario per generare occupazione, crescita e benessere per la collettività.

Dal 5 luglio al 17 novembre 2019
www.m9museum.it
via Giovanni Pascoli, Mestre (Venezia)
Instagram: @M9social