“La mia storia sulla pelle” è il primo concorso fotografico dedicato ai tatuaggi che raccontano storie di adozione e di affido (ve ne abbiamo già parlato qui).

Al concorso hanno partecipato molti ragazzi e giovani adulti che hanno scelto il tatuaggio come mezzo espressivo, per parlare di quanto le proprie radici siano segni indelebili e permanenti, di quanto sia forte il bisogno di connettersi con la propria storia e integrare il passato con il presente per dare continuità alla propria identità.

La mia storia sulla pelle, ph by Cristiano Bonassera
La mia storia sulla pelle, ph by Cristiano Bonassera

Attraverso foto e parole hanno testimoniato che il tatuaggio ha una funzione più complessa rispetto a quella di decorare il proprio corpo. Tatuarsi significa anche riscrivere la propria storia, attraversandola con dolore, a partire da quei segni che corrispondono alle proprie ferite.

Dal concorso e dalle riflessioni scaturite è nato il desiderio di dare valore alle storie e a tutti coloro che le hanno raccontate con sincerità e intensità.

La mia storia sulla pelle, ph by Cristiano Bonassera
La mia storia sulla pelle, ph by Cristiano Bonassera

Proprio per questo “La mia storia sulla pelle” è diventata una mostra fotografica che racconta storie di vita, intrecci e percorsi unici, che invitano ciascuno a riflettere sul significato del concetto di origini, appartenenza, integrazione e identità. La mostra è uno degli eventi della Milano Photoweek 2019 ed è possibile visitarla dal 3 al 15 giugno.

Il vernissage e la cerimonia di premiazione del concorso avranno luogo a Milano il prossimo 5 giugno 2019 alle ore 18, presso l’Auditorium Cerri di via Valvassori Peroni, 56. L’ingresso è libero e gratuito.

Per informazioni e maggiori dettagli collegatevi al sito www.centrocta.it