Owen Jensen nasce nel 1891 a Pleasant Grove, nello Uta. Da giovane lavora per la ferrovia di Ogden. La prima volta che vede un uomo tatuato – più precisamente James Malcolm, che porta addosso i lavori di Charlie Wagner –, è il 1911. Accade dopo che ha camminato quasi 20 chilometri per arrivare a Provo, per assistere al Buffalo Bill Wild West Show.

Owen Jensen
Owen Jensen

Nell’autunno di quello stesso anno, a Detroit, conosce C.J. Barber, che gli offre un impiego part-time nel suo negozio, come costruttore di macchinette per tatuaggi. È proprio il suo interesse per il funzionamento delle tattoo machine che ben presto lo spinge anche a tatuare. In quegli anni conosce anche Edwin Brown e sua moglie Sadie.

Tattoo machine di Owen Jensen
Tattoo machine di Owen Jensen

Durante la prima guerra mondiale Jensen continua a tatuare prestando servizio all’estero e, una volta rientrato negli Stati Uniti, di stanza a Grand Rapids (nel Michigan), trascorre la maggior parte dei fine settimana proprio insieme a Brown, dal quale impara a dipingere i flash.

Flash di Owen Jensen
Flash di Owen Jensen

Dopo il congedo, Jensen va a lavorare per la Ford Motor Company a Detroit. In seguito ritorna a Pleasent Grove, ma decide quasi subito di ripartire, questa volta sulla Sawdust Trail, dopo essersi costruito un baule portatile con l’equipaggiamento per tatuare. Ed effettivamente trascorre gli anni successivi tatuando, presso diversi Freak Show e in molte città statunitensi della West Coast.

Tattoo machine di Owen Jensen
Tattoo machine di Owen Jensen

Arrivato a Los Angeles nel 1923, trova lavoro in una fonderia per un breve lasso di tempo, finché non ricomincia a tatuare assieme a Jack Julian. Jensen però non ama particolarmente quella zona e decide di spostarsi a San Pedro, dove allestisce uno studio di tatuaggi all’interno di una sala da biliardo. Lì rimane per molti anni finché Charlie Barr, uno dei tatuatori più famosi di quel periodo, non lo chiama a lavorare con lui, nuovamente a Los Angeles.

Tattoo machine di Owen Jensen
Tattoo machine di Owen Jensen

Tra il 1938 ed il 1940 Jensen continua a viaggiare in giro per l’America, prima a New York dove apre un piccolo studio, poi in Virginia, dove lavora al fianco di Cap Coleman. Si sposa con Dainty Dotty, una nota tatuatrice circense, celebre per essere arrivata a pesare fino a 270 kg.

L’ultimo posto in cui lavora Jensen è il Nu Pike, a Long Beach, assieme a Lee Roy Minugh – a un passo dal famoso negozio di Bert Grimm dal quale è stato licenziato qualche tempo prima, in seguito a una discussione a proposito di un flash.

Tattoo machine di Owen Jensen
Tattoo machine di Owen Jensen

A quei tempi, in una lettera destinata a Paul Rogers, Jensen confessa la sua paura di essere derubato e aggredito, considerato l’alto tasso di criminalità nelle strade e la sua disponibilità economica (un tatuatore guadagnava parecchio!). Per questo motivo decide di comprare una derringer da tenere nel taschino quando lavora. Putroppo però il destino si rivela crudele e Jensen viene assassinato proprio dentro lo studio da un gruppo di giovani punk, nel corso di una rapina.

Tattoo machine di Owen Jensen
Tattoo machine di Owen Jensen

Owen Jensen rimane uno dei piu celebrati artisti nel mondo dei tatuaggi, per i suoi lavori, per le sue tavole e forse sopratutto per le sue impeccabili macchinette.

Per scorpire di più sul Tattoo Museum di Roma leggete il nostro articolo qui.

Tattoo Museum Roma
via dei Campi Sportivi 2/a, Roma
www.romatattoomuseum.com
Testo e immagini di KUBO, fondatore del TATTO MUSEUM di Roma