L’artista spezzino è uno degli esponenti del “LOL rap” tricolore; ma, quando parla di tatuaggi, sa il fatto suo. Tant’è che i primissimi se li è fatti da solo…

G.bit, come nasce in te la passione per la tattoo art? Si è trattata di una infatuazione recente o l’idea ti frullava in testa già da tempo?
No, questa mia passione è nata in età scolastica. I primi due tatuaggi (una “G” sulla caviglia destra ed una “B” su quella sinistra) me li sono fatti da solo, a quindici anni e sul terrazzo di casa, usando un ago forato e della china presa in cartoleria.

Il primo tatuaggio in studio, invece, me lo sono donato appena compiuti i diciotto anni.

G.bit Tattoo
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Pensi che la tua visione artistica – “giocosa” e ironica – abbia finito per influenzare anche il tuo approccio verso la tattoo art?
Credo che il mio modo di fare e la mia attitudine vengano fuori un po’ in tutto quello che faccio. E direi anche che, osservando i miei tattoo, si possono tranquillamente cogliere diverse sfumature del mio “mondo”.

G.bit Tattoo
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Come è nato quel lettering (“Ah Ah Ah”) che sfoggi sullo stomaco?
Sono passato in studio da Badbro spiegandogli che avevo in mente di farmi una risata minimale, ma d’impatto, direttamente sulla pancia. Lo sketch iniziale era ancora più punk, con le lettere colorate e le fiamme dietro, ma mi sembrava un po’ troppo!

Sopra quel lettering c’è un tatuaggio molto particolare: un diavolo che porge amore ed un angelo che sfodera un’arma da fuoco. Della serie: dubitate sempre dei luoghi comuni?
Sì, esatto. Il senso è proprio quello: di non fermarsi mai alle apparenze. Chi viene dipinto come un angelo spesso ha un lato maligno nascosto. E viceversa.

G.bit Tattoo
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Mi illustri, pezzo per pezzo, i soggetti della tua manica destra?
Ho un pinguino ubriaco e triste con la scritta “She said no!”. Scendendo sfoggio una giraffa con a fianco uno squalo razzo. Poi, nell’interno del bicipite, ho una barchetta e un aeroplano di carta.

G.bit Tattoo
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Tra i tuoi tatuatori preferiti c’è anche il tuo collega rapper Goldentrash? Chi sono gli altri artisti italiani che segui su Instagram?
Si i flash di Goldentrash sono davvero fighi. Tra i nomi italiani, invece, ti dico badbroworld, berly.boy, alexciliegia e satatttvision.

G.bit Tattoo
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Mi parli un po’ di “Tilt!”? A che tipo di ascoltatore ti piacerebbe rivolgerti con un album del genere?
Beh, “Tilt!” è il mio primo disco ufficiale. Se in precedenza, dal mio lato artistico, era emerso prettamente il mio lato ironico e spensierato, in questo nuovo progetto ho cercato di spaziare sia come sonorità che come tematiche.

Io mi rivolgo a tutti quelli che hanno ben presente che la vita è un enorme insieme di sbattimenti, ma cercano ogni giorno di viversela bene.

Evitando perciò di crearsene di nuovi e inutili.

Ultima domanda: ce la componi una rima al volo con protagonista principale TattooLife.com?
Dove sono non lo so!? /Oh Oh/ Bella a TattooLife.com!

Instagram: @gggbit