La dodicesima edizione della convention di Firenze è andata in scena dall’8 al 10 novembre.

Oltre 300 tatuatori di fama internazionale, tra i quali una selezione di maestri che tatuano a mano, hanno popolato gli spazi della Fortezza da Basso. Accanto a loro, impegnati a tatuare per tutta la durata della kermesse, nelle sale della location sono state allestite mostre di singoli artisti e collettive, con un occhio di riguardo per la sezione fotografica.

Julian Siebert, Corpsepainter, Munich, Germany
Julian Siebert, Corpsepainter, Munich, Germany

Tra i tatuatori internazionali presenti: Randy Engelhard, Robert Hernandez, Dmitry Babakhin, Colin Dale, Julian Siebert (che ha vinto il Best of Show) e Doc Price tatuatore storico presente in stand e al lavoro in giuria. La sua presenza conferma la volontà degli organizzatori di invitare sempre nomi leggendari della scena del tatuaggio (ricordiamo che l’anno scorso, proprio a Firenze, abbiamo avuto il piacere di stringere la mano per l’ultima volta al grande Lyle Tuttle).

Tra gli italiani segnaliamo alcuni nomi storici come Rudy Fritsch, Davide Andreoli, Stizzo, Pepe, Zuno, Pablo De, Morg, i ragazzi della Burra Tinta, Ivano Natale, Elmo, Gallo e Geno del Twilight, tra gli altri.

Sul palco, il pubblico è stato intrattenuto da musica, spettacoli e contest, ma anche da interessanti conferenze: una sulla storia del tatuaggio tenute da Paolo Macchia (in collaborazione con la Pisa University Press), un’altra sul rituale del tatuaggio e la sua prospettiva «sociobiologica»presentata da Leticia Molera Vasquez, infine una sulla marcatura lauretana, il tatuaggio cristiano e copto di Gerusalemme a cura di Jonatal Carducci e Wassim Razzouk.

Per saperne di più leggete l’intervista agli organizzatori della convention nel prossimo numero di Tattoo Life! Nel frattemèo, vi lasciamo con la nostra selezione di foto scattate da Mario Teli.

Per aggiornamenti sulle date del prossimo anno: www.florencetattooconvention.com