L’artista capitolino si divide tra l’ “Old Gate Tattoo” in Italia e il “Watermelon Tattoo” di Edimburgo. Il suo grande sogno? “Tatuare soggetti meno scontati”

Enrico, da quanti anni tatui?
Tatuo a Roma da circa sette anni. Sì, sette lunghi anni da quando ho poggiato un ago sulla pelle di un’altra persona, ma realmente, in uno studio di tatuaggi, da circa quattro. Sai, venendo da quindici anni di fumetto e illustrazione, ho pensato che sarei partito subito in quarta, ma non è stato esattamente così. Diciamo che ho dovuto riadattare il mio stile elaborato di disegno ad una sintesi grafica che andasse bene su pelle e non è stato per niente semplice.

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

In cosa ti sei specializzato per primo, il Traditional o il Giapponese, visto che li maneggi entrambi?
Ho approcciato prima il tatuaggio Traditional perché più “semplice” e diretto; inoltre avevo più documentazione e riferimenti su di esso. Il primo tatuaggio che mi fece Salvio sul mio corpo invece era Giapponese, uno stile che ho sempre ammirato anche prima di immergermi in questo mondo. Quindi, non appena ho avuto un minimo di padronanza con la nuova arte ho iniziato a sperimentare soggetti orientali più elaborati e composizioni più grandi da adattare al corpo altrui.

E poi cerco di essere più versatile possibile, mi piacciono molto anche il New School e lo stile anime/cartoon da cui provengo.

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Hai avuto dei maestri nel tuo percorso artistico oppure hai sempre puntato tutto sullo studio e sugli esperimenti personali?
Come ti dicevo prima, il primo tatuatore con cui ho parlato in vita mia è stato Salvio di “Salvio Oriental Tattoos” che mi ha marchiato mezzo braccio.

Quattro sedute con lui che sono state vere e proprie lezioni di vita capaci di farmi innamorare di questo lavoro.

All’inizio, dopo il corso regionale, ho tatuato in casa per circa un anno da autodidatta. Marchiavo solo amici e conoscenti e avevo sempre la possibilità di vedere i miei tattoo “guariti”, cosa che mi aiutava a capire dove sbagliavo…

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Sei autocritico?
Sì, lo sono sempre stato nel mio lavoro. All’inizio andavo in giro per gli studi di Roma e cercavo di essere sempre presente come visitatore alle convention per conoscere più tatuatori possibili e chiedere loro pareri e consigli. Cosa tra l’altro che faccio ancora oggi visto che con il tatuaggio non si finisce mai di imparare e riesci sempre a cogliere qualcosa di utile da chiunque.

Levami è una curiosità: è la Gorgone quella figura femminile (formato full back piece) a cui tieni particolarmente tra i tuoi lavori più recenti?
Sì, è la mia versione di Medusa la Gorgone, una delle prime tavole ad acquerello che disegnai in passato. Ora invece ho finito per aggiornarla dopo qualche anno di evoluzione artistica; quell’opera è piaciuta molto alla mia collega/amica Florentina Gloria che ha deciso di donarmi la sua schiena per questo tatuaggio che, però, ancora dobbiamo finire.

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Adoro l’umorismo che riesci ad applicare alla tattoo art come nel caso di quel pene impiccato che hai tatuato sulla pelle di una tua cliente. Ma come ti vengono in mente certe idee?
Beh, io adoro il trash, il weird e le cose fuori di testa! (ride) Fosse per me tatuerei solo mostri, peni volanti e soggetti folli, ma purtroppo qui in Italia il pubblico non è così aperto mentalmente. Tant’è che, spesso e volentieri, vengono richieste sempre e solo le solite quattro cose scontate… (sospira)

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Ti sei ispirato ad un vecchio disco dei Clawfinger (“Use your Brain” del 1995) per realizzare un tuo tatuaggio raffigurante un cervello mischiato ad una bomba a mano?
Oddio, sulla musica ora mi trovi un po’ impreparato… Non conosco i Clawfinger e non avevo mai visto la cover di quel loro disco in questione.

Per quel tattoo ho semplicemente accolto la richiesta di un mio amico che mi aveva chiesto “una granata a forma di cervello”.

Quindi mi sono documentato su come fosse fatta, questa benedetta granata, e di conseguenza ho realizzato quel flash.

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Com’è lavorare tra Roma e Edimburgo dato che ti dividi tra l’“Old Gate Tattoo” nella Capitale e il “Watermelon Tattoo” in Scozia?
A Roma, al “Old Gate Tattoo”, fortunatamente si lavora alla grande ma la routine purtroppo mi uccide. Quindi ogni tanto ho bisogno di “aria fresca” e in Scozia ne trovo parecchia in tutti i sensi! (sorride)

Ogni tre mesi espatrio e mi faccio qualche giorno al “Watermelon Tattoo” da Noemi e Sandie con cui mi trovo davvero bene.

La clientela che tatuo li è un po’ diversa, diciamo anche più rispettosa del lavoro di noi tatuatori: si affidano a te e alla tua professionalità e non obbiettano quasi mai. Un sogno, no? Comunque tatuo anche alcuni italiani quando vado in trasferta. Anche se io non dovrei parlare di “trasferta” visto che mi sento a casa nella meravigliosa Edimburgo….

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Ti ho visto fotografato con Noyz Narcos sulla tua pagina Instagram. Ti piace il suo modo di concepire l’hip hop e di fonderlo con gusto nella dimensione della tattoo art e viceversa?
Noyz Narcos per me è il miglior rapper italiano insieme a Danno e Kaos. E poi lui era già resident nello studio dove ho tatuato per la prima volta, il “Devi Maha Tattoo” di Roma. Emanuele (Frasca, il vero nome di Noyz. NDR), l’ho conosciuto la prima volta quando ero make-up artist (ebbene sì, nella vita ho fatto pure quello…) ed avevo collaborato ad un paio di video del Truce Klan. Recentemente poi sono stato guest al “Propaganda Tattoo Temple”, lo studio che lo stesso Noyz ha aperto da poco a Milano.

Enrico Galli, Old Gate Tattoo, RomaEnrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma
Enrico Galli, Old Gate Tattoo, Roma

Ultima domanda: a quando la tua prossima convention?
Eh, bella domanda… Per ora non ne ho in programma nessuna perché, sai, non mi trovo proprio a mio agio quando devo partecipare ad una convention. Mi prende l’ansia fin da quando devo fare domanda e poi non sai mai, fino all’ultimo, se sarai ammesso alla manifestazione oppure no. Una volta là, inoltre, mi sento un pesce fuor d’acqua perché può capitarti d’essere circondato da tatuatori/poser/fashion blogger che vanno in convention più a fare le superstar che a tatuare disegni artistici. Boh, cosa vuoi che ti dica, sarò sbagliato io…

www.oldgatetattoo.it
Seguite Enrico su Instagram: @enrico_galli_tattooer