Pugile di mestiere e “Toretto” (come il Dominic/Vin Diesel di ‘Fast & Furious’) di soprannome: alla scoperta dei molti tatuaggi del ragazzo in trasferta a Miami

Daniele Scardina è un pugile (categoria: pesi supermedi) originario dell’hinterland milanese – Rozzano – che ormai da un po’ di anni vive e si allena duramente dall’altra parte dell’oceano. A Miami, nella assolata Florida, per la precisione.

Vincitore nel 2017 della cintura WBA di campione dei Caraibi ed autore di dieci verdetti favorevoli prima del limite, il gentilissimo Scardina ci risponde direttamente dal sancta sanctorum dei suoi allenamenti: la palestra ‘World Famous 5th Street Gym’ dove nel secolo scorso tirava di boxe anche un certo Muhammad Alì (ancora Cassius Clay) per non dire di Sonny Liston o Roberto Duran.

E comincia a parlarci sia del suo sport preferito che del diffuso inchiostro che impatta di black-and-gray gran parte dei suoi muscoli “da combattimento”. Gong, fuori i secondi, l’intervista comincia.

Daniele Scardina Courtesy of Scardina Team
Daniele Scardina Courtesy of Scardina Team

Daniele, siamo ormai vicinissimi al tuo compleanno. Quindi, auguri in anticipo da parte di Tattoo Italia…
Grazie! Sì, il prossimo 2 aprile compirò i miei primi 26 anni. Una buona età per chi fa pugilato ed io, ovviamente, lavorerò duro anche quel determinato giorno per fare bene.

I tatuaggi, invece, quando li hai scoperti?
Ormai saranno una dozzina d’anni che bazzico la tattoo art visto che il primo tatuaggio me lo feci appena quattordicenne.

Ispirato dal tuo idolo Miguel Cotto?
Direi di no. Ok, Cotto è molto tatuato ma ho sempre guardato al pugile portoricano (ormai ex visto che si è ritirato ad inizio dicembre 2017, ndr) esclusivamente per il suo modo di boxare e per il rispetto che aveva nei confronti degli avversari. Miguel, inutile negarlo, è sempre stato uno dei miei atleti preferiti.

Chi è il pugile che ti sei fatto tatuare sulla parte sinistra del costato?
Mike Tyson. Sai, quando ho cominciato ad approcciarmi a questo sport mi ispiravo parecchio a lui. Al grandissimo Iron Mike.

Ti sei trasferito a Miami sul finire del 2014. In questi tre anni abbondanti di Florida hai già conosciuto dei bravi tatuatori locali?
No, qua a Miami non ho pensato granché all’inchiostro. Tra allenamenti e incontri ufficiali, non è che alla fine abbia così tanto tempo libero! (ride) Diciamo che preferisco restare concentrato sulla boxe.

Daniele Scardina Courtesy of Scardina Team
Daniele Scardina Courtesy of Scardina Team

Quindi il tuo tatuatore preferito continua a restare un italiano?
Esatto. E il suo nome è Fabrizio Penengo del ‘Colors Tattoo’ di Milano.

Per un pugile – che combatte a torso nudo – è più facile mostrare la propria collezione di pezzi rispetto ad altri atleti tipo calciatori o giocatori di basket. Cosa ne pensi?
Beh, io mi sono sempre tatuato per altri motivi: l’amore per l’inchiostro, ok, ma anche la dedizione verso tutta la tattoo art in generale.

Poi, certo, sul ring sfoggiare tatuaggi fa sicuramente un effetto diverso. Più d’impatto, ecco.

A livello di schiena, però, non mi sembri granché marchiato…
Il fatto è che sto ancora aspettando l’ispirazione giusta. E quel full piece dovrà senz’altro essere qualcosa di significativo. E di stupendo! (ridacchia)

Hai una scritta ‘My Lord’ sulla nuca, vero? E hai pure una manica sinistra dedicata a svariati simboli cristiani.
Già, sono profondamente cristiano. D’altronde senza il Signore non è vita.

Da chi è composto lo Scardina Team che hai omaggiato con un tatuaggio all’altezza dello stomaco?
Dalla mia famiglia naturale. E poi da tutti coloro che credono in me e nel mio sogno di sportivo. Persone fidate ed amiche che possono tranquillamente sentirsi parte dello Scardina Team 100.

Ultima domanda: ti è già capitato di farti tatuare assieme ai tuoi amici famosi, alias i rapper Fedez, Guè Pequeno e Luché ?
Hai ragione: loro sono grandi amici e parliamo un po’ di tutto, tatuaggi compresi. Credo che tra breve ci faremo anche un po’ di inchiostro in compagnia! (ride)

Seguite Daniele sulla sua pagina Instagram: @danieletoretto