Una vita sempre in viaggio tra guest e inchiostro. Una stima inestinguibile verso Marco Matarese. Andiamo alla scoperta di “Santhelia” e della sua arte…

Alessandro, raccontaci qualcosa di te: chi sei, dove vivi, cosa fai nella vita e qual è la tua più grande passione?
Ciao! Ringrazio anticipatamente i lettori di Tattoo Italia! Sono Alessandro, alcuni mi conoscono anche come “Santhelia”, vivo a Novara e nella vita mi occupo di tatuaggio anche se non riesco a definirmi ancora un “tatuatore” nel senso più puro del termine, poiché credo che debba ancora fare molta esperienza. Collaboro in Italia e in Europa con alcuni studi di tatuaggi, che mi permettono di portare i miei lavori un po’ ovunque; nel prossimo futuro porterò queste mie collaborazioni non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, Canada e Australia. La mia più grande passione è il tatuaggio e lo è diventata al punto da costringermi a cambiare lavoro, per dedicarmici esclusivamente.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Se non sbaglio sei un architetto di formazione – che cosa ti ha portato a “deviare” dal tuo percorso per arrivare al mondo del tatuaggio?
Sì, ho conseguito la laurea in architettura e sono iscritto all’Ordine degli Architetti di cui faccio parte ormai da più di dieci anni. Ho sempre lavorato e lavoro tutt’oggi come professionista, anche se attualmente seleziono i lavori che voglio progettare, poiché desidero dedicarmi anche al tatuaggio e ai miei clienti. Negli anni passati mi sono specializzato in ambito lombardo nella progettazione degli studi di tatuaggi e venivo spesso richiesto a causa delle complesse normative igenico-sanitarie in vigore. In una di queste occasioni ho incontrato Marco Matarese e lui, vedendo i miei lavori su carta dedicati ai muri delle case di alcuni clienti, mi ha proposto di provare a proporli su pelle.

Da questo incontro e dalla mia collaborazione con il suo studio, il “Puro Tattoo”, è nato questa passione.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Parliamo del tuo stile e delle sue contaminazioni. Mi sembra che tu abbia portato l’arte e l’architettura sulla pelle delle persone attraverso l’inchiostro: è così?
Esatto, il mio bagaglio culturale trova fondamenta nell’arte e nell’architettura e per questo motivo mi è venuto spontaneo interpretare il tatuaggio con determinate chiavi di lettura.

Inoltre le tecniche grafiche di comunicazione pubblicitaria sono state il tramite che mi ha permesso di rendere i miei tatuaggi più comprensibili.

Mi piace credere che si possa lasciare un piccolo pezzo di se stessi in ogni lavoro, come una propria impronta riconoscibile, e questo è quello che vorrei sperare per ogni mio tattoo. Anche se, a dirtela tutta, credo di non esserci riuscito ancora a pieno…

Come definiresti i tuoi tatuaggi?
Il mio tatuaggio ha notevoli riferimenti verso l’arte Optical e Visual, prende spunto anche dalla street art, quindi trovare un termine che racchiuda questi elementi per me è molto complesso, anche perché non ho mai voluto trovare un termine unificatore. Il termine più azzeccato credo sia proprio Optical visto che, in tale arte, il cervello viene “ingannato” tramite i disegni (a punti o linee) e percepisce un’immagine definita e tridimensionale. Anche se essa non la è… Questo “inganno” è alla base della tecnica di stampa Halftones (o mezze tinte) inventata nel 1850 circa e che io ripropongo nei miei tatuaggi.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Quale ruolo ha il nero nelle tue composizioni?
Il nero è un colore determinante nei miei tatuaggi e lo utilizzo privo di sfumature, esclusivamente per i soggetti principali. Tramite la composizione del disegno, utilizzando punti o linee, creo figure e soggetti che prendono tridimensionalità visti da una distanza di un metro circa. Uso anche i toni del grigio per le figure secondarie che servono a far emergere quelle principali mentre il colore lo impiego per alcune porzioni di elementi geometrici e grafici a contorno della composizione, anche se non lo reputo indispensabile.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Dal punto di vista tecnico quanto è importante un’esecuzione precisa e impeccabile per raggiungere un risultato soddisfacente?
La buona resa del tatuaggio su pelle è un processo che parte dallo studio preliminare su carta. Progettare correttamente un tatuaggio mi permette di avere poi una resa ottimale su pelle. La tecnica diventa fondamentale nella creazione dei soggetti. Sai, variazioni di pochi millimetri potrebbero compromettere il risultato finale, quindi alcune parti vanno realizzate in modo preciso e perfetto. Lo stencil diventa fondamentale in questo processo e, realizzarlo in modo ottimale, mi permette di lavorare al meglio e nella maniera più precisa possibile.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Quanto è importante invece la creatività e la capacità di interpretare i desideri dei tuoi clienti?
La creatività è il binario su cui corrono i miei tatuaggi. Ho la libertà di mescolare differenti elementi, tecniche e stili, ma posso farlo a patto di non perdere coerenza e chiarezza. Cerco sempre di proporre novità, che traggo da ambienti differenti del tatuaggio, e sperimentare in modo da offrire ai miei clienti un lavoro personale e unico dedicato esclusivamente a loro.

Questa interpretazione mi ha portato a non ripetere mai i miei progetti, ma elaborarne uno nuovo ogni volta secondo la soggettività di chi me lo sta chiedendo.

Come ti aggiorni e come fai ricerca?
La ricerca e l’aggiornamento sono ormai diventati continui e costanti nella mia quotidianità. Ho la fortuna di poter essere contaminato da qualsiasi forma artistica, pubblicitaria o altro, quindi trovo spunti e riferimenti praticamente ovunque. Spunti che vanno dalla semplice fotografia digitale con un cellulare, oppure lo schizzo su carta, anche se Internet rimane la fonte più rapida, aggiornata e veloce che utilizzo. Nel tempo libero frequento mostre e gallerie d’arte e, viaggiando spesso, ne trovo sempre di nuove in maniera abbastanza facile.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

C’è stato un mentore nel tuo percorso e ci sono dei tatuatori, del passato e del presente, a cui ti ispiri particolarmente?
Un mentore, per quel che riguarda lo stile, non l’ho mai avuto. La mia riconoscenza, come ti ho detto, va a Marco Matarese che mi ha introdotto al tatuaggio insegnandomi e supportandomi con il suo studio, fino a che non ho potuto prendere autonomamente la mia strada. Stilisticamente potrei farti numerosissimi nomi da cui traggo ispirazione e per cui ho ammirazione. Alcuni di questi ho avuto la fortuna di conoscerli in questi ultimi periodi di Guest, altri spero in futuro di poterlo fare. In parole povere trovo molto affascinanti i lavori di Thomas Hooper, Mowgly, Matteo Nangeroni, Chris Rigoni ecc.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Artisti o architetti che ti sono cari, invece? Da cui hai imparato qualcosa? Magari una “lezione di vita”…
Arte e architettura sono il mio riferimento costante, poiché le vedo come strade di avanguardia e sperimentazione. Ovviamente vanno sempre molto filtrate e scremate da inutilità ed esagerazioni dato che stiamo pur sempre parlando di sperimentazioni! In Arte, le opere di Fornasetti sono un bacino di idee da cui frequentemente attingo.

L’innovazione e la continua modernità delle opere di Piero Fornasetti, mi hanno sempre affascinato assieme al suo estro e poliedricità artistica.

In Architettura invece, anche se non architetto, ho sempre ammirato i progetti di Carlo Scarpa. I suoi lavori innovativi il suo amore per il dettaglio e lo studio che vi metteva mi appartengono molto. Tant’è che tale accuratezza cerco di instillarla anche nei miei tatuaggi.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Frequenti convention e fai guest?
Negli ultimi anni ho deciso di iniziare una serie di collaborazioni costanti con alcuni studi italiani ed europei. Questa esperienza mi sta arricchendo continuamente, perché mi ha permesso di conoscere e di entrare in contatto con numerosi tatuatori che non avrei mai potuto incontrare in altri modi.

Veder agire altri tatuatori imparare differenti modi di affrontare il tatuaggio e tecniche mi sta permettendo di ampliare il mio panorama e contaminare i miei lavori in continuazione.

Le Convention, mi piacciono molto e le trovo molto interessanti come punti di ritrovo tra gli artisti del tatuaggio e come mezzo per farsi conoscere al pubblico. Ad esempio, ho partecipato all’ultima edizione della Tattoo Convention di Torino e l’ho trovata davvero piacevole.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano
Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Com’è la tua giornata tipo e che cosa fai quando non lavori?
La mia giornata tipo purtroppo non esiste! Girando molto, nei vari studi con cui collaboro, non riesco mai ad avere una ritualità giornaliera, quindi scandisco la mia giornata in momenti. Alcuni momenti sono in viaggio, altri disegno in albergo, altri sto tatuando ed altri ancora sono a visitare le splendide città che mi ospitano. Infine ci sono momenti che sto a casa e posso finalmente godermi la mia famiglia. Questa varietà di situazioni al momento mi piace molto: fa passare più velocemente la giornata e mi distrae, grazie a differenti novità e persone.

Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci? Magari rivelarci qualcosa che hai in progetto per il futuro?
I mie progetti futuri li ho già un poco esternati in questa intervista e sarebbero quelli di far conoscere i miei lavori maggiormente nel mondo. Tutto ciò mi permetterebbe di viaggiare ancor di più, specialmente fuori Europa. Negli ultimi tempo, però, sto sentendo la necessità, di avere un luogo tutto mio dove poter stare durante i periodi in cui non effettuo guest. Ambirei a un rifugio, a una base; ma questo è solo un pensiero e vedremo se si evolverà.

Alessandro Santhelia, on the road, Milano

Seguite Alessandro su Instagram: @santhelia