Una mostra a Bologna racconta la storia del tatuaggio italiano: dalla mummia Ötzi ai marinai, dai carcerati ai pellegrini cristiani

Dal 29 marzo al 30 aprile presso il Museo Civico Medievale di Bologna, è possibile visitare la mostra Stigmata – La tradizione del tatuaggio in Italia, curata da Jurate F. Piacenti e Luisa Gnecchi Ruscone.

Il percorso espositivo presenta documenti fotografici, oggetti, disegni e stampe provenienti da diversi musei e collezioni private. In mostra è possibile ammirare, per esempio, le foto dei 61 tatuaggi della mummia Ötzi – messe a disposizione dal Museo Antropologico dell’Alto Adige di Bolzano –, e molte opere provenienti dal Museo di Antropologia Criminale ‘Cesare Lombroso’, dalle collezioni private di Danilo Rossi Lajolo di Cossano, dal Tattoo Museo Gian Maurizio Fercioni e dall’Art Tattoo Studio di Marco Pisa.
Oltre alle fotografie, alle stampe e ai disegni, sono esposti anche timbri e macchinette per tatuare costruite con gli oggetti più disparati, per raccontare le origini e gli sviluppi di un’arte che affonda le sue radici nella notte dei tempi e inaugura sempre nuove relazioni sociali.

INFORMAZIONI:
http://www.museibologna.it
Orari: martedì-venerdì 9-15; sabato, domenica e festivi infrasettimanali 10-18.30
Biglietto museo: intero 5 euro; ridotto 3 euro