Manulibera: tatuaggi giapponesi a Milano

Un tatuatore e il suo stile: al Manulibera Tattoo di Milano si continua a modernizzare lo stile Giapponese. Facciamoci raccontare esattamente come…

Emanuele Sircana, titolare del Manulibera Tattoo di Milano, è una presenza forte nel mondo del tatuaggio italiano. Sulla scena fin dal lontano 1998, solo ultimamente ha trovato la sua stella polare: il Japanese Surrealism. Stile intrigante che, come potete vedere da queste immagini, modernizza l’iconografia classica nipponica grazie ad un accorto uso degli sfondi, del pattern e della tecnica del puntinato. Eleganza fusa abilmente con la contemporaneità, insomma. Il resto lasciamocelo illustrare dal diretto interessato.

Emanuele Sircana, Manulibera Tattoo, Milano, Italy
Emanuele Sircana, Manulibera Tattoo, Milano, Italy

Tra un po’ saranno vent’anni esatti che tatui: ti va di fare una sorta di bilancio?
Nonostante mi senta “vecchio” per un mucchio di cose, per quanto riguarda il tatuaggio mi sembra di aver cominciato appena ieri o l’altro ieri! (ride) Mettiamola così: i miei primi sedici anni in questo campo sono stati più “formativi”. Ho fatto l’apprendistato, ho aperto il mio studio Manulibera Tattoo e mi sono dedicato alla ricerca. Gli ultimi tre, invece, li considero più “professionali”. Sai, ho trovato lo stile che più mi rappresenta, partecipo a convention d’alto livello e collaboro con colleghi che reputo tra i migliori a livello nazionale. Il mio, insomma, non può che essere un bilancio positivo.

Quando ti è scattata in testa la molla del Japanese Surrealism? E cosa intendi esattamente con una definizione del genere?
È accaduto all’incirca nel 2014. Ho sempre prediletto lo stile Giapponese, ma non mi sentivo totalmente soddisfatto nell’esprimermi né con la sua versione tradizionale, né con quella “occidentalizzata”. Ho iniziato a destrutturare e ricostruire a mio modo le immagini classiche mischiando i soggetti con gli sfondi, i soggetti con altri soggetti e introducendo allo stesso tempo i pattern e il puntinato. Diciamo che ho rivisitato l’iconografia tradizionale in chiave moderna: surrealista, appunto. Ed è nato uno stile in cui, ora come ora, mi riconosco molto.

Emanuele Sircana, Manulibera Tattoo, Milano, Italy
Emanuele Sircana, Manulibera Tattoo, Milano, Italy

Riguardo al nome del tuo studio significa che preferisci fare a meno dello stencil?
No, Manulibera è semplicemente un gioco di parole che prende spunto dal mio nome di battesimo. Non ha niente a che vedere con le mie abitudine lavorative che, per la cronaca, vanno a nozze con l’uso degli stencil.

Hai avuto dei maestri per affinare la tua tecnica oppure è stata esclusivamente l’immaginazione a guidarti fino a qui?
Ti citerò una sola persona: Andrea Carbone dell’Indian Tattoo di Milano. È stato lui che mi ha insegnato a diventare un tatuatore oltre a trasmettermi il rispetto per questo mestiere e le varie responsabilità che ne derivano. Poi ho avuto tanti esempi artistici, sia italiani che stranieri, a cui mi sono ispirato, ma sarebbero troppi per farti un elenco. Di sicuro le collaborazioni che sto portando avanti da qualche tempo mi hanno arricchito notevolmente sia dal punto di vista artistico che tecnico.

Frequenti il Giappone? Ti è mai capitato di realizzare un “guest spot” da quelle parti?
Purtroppo no. Per me equivarrebbe ad un sogno anche se, attualmente, il tatuaggio è tornato ad essere ostracizzato in Giappone e quindi la vedo difficile come cosa. Sto prendendo contatti, ma non potendo pubblicizzarmi, tutto si complica.

Cosa ne pensi delle convention italiane ed estere?
Quegli eventi restano un’ottima occasione di confronto con altri tatuatori, anche se in generale preferisco lavorare nella tranquillità del mio studio che si trova in via Saccardo 31 a Milano. Al momento credo che ci siano troppe convention in giro; ragion per cui ne ho selezionate alcune in Italia, che vorrei rimanessero degli appuntamenti fissi, assieme a qualcun’altra all’estero.

Emanuele Sircana, Manulibera Tattoo, Milano, Italy
Emanuele Sircana, Manulibera Tattoo, Milano, Italy

Mi illustri un po’ di tue date future?
Chiuderò il 2017 con la Florence Tattoo Convention a novembre (dal 3 al 5, ndr). Per il 2018 ho già in programma la Convention di Helsingborg (Svezia) a fine marzo; quella di Bologna ad aprile; infine Palermo a giugno. Poi si vedrà.

Il tatuaggio più impegnativo su cui hai mai lavorato?
Più che di tatuaggi impegnativi, parlerei di clienti impegnativi… (sorride)

Ok, cambio domanda: ti piacerebbe dedicarti ad un body suit completamente incentrato sul tuo Japanese Surrealism?
Beh, durante la mia carriera ho eseguito tanti lavori di grande dimensione, ma finora un solo body suit. Ovviamente se mi capitasse l’occasione di farne uno Japanese Surrealism al 100%, ne sarei felicissimo. Di più: lo vedrei come il coronamento di un percorso che dura ormai da vent’anni!

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