Lucille Ninivaggi: i miei tatuaggi gentili

Lucille è “un’ariete testarda e sognatrice” che ci racconta in questa intervista di come ha cambiato vita, per dedicarsi alla sua più grande passione. Ci parla di Tamara de Lempicka e di Frida Kahlo, di aghi e colori, di punti di riferimento e progetti. La sua storia è un bell’esempio di coraggio e un’ispirazione per tutte le persone che sognano di lavorare felici, circondate dalle persone che amano.

Ciao Lucille, la prima domanda che faccio di solito ai tatuatori riguarda gli esordi. So che tu hai abbandonato il mondo della moda per il tatuaggio: vuoi raccontarmi come, quando e perché è avvenuto questo passaggio?
Faccio un passo indietro, dicendoti che ho fatto il mio primo tatuaggio a 14 anni e che questo mondo mi affascinava già da allora. Ho frequentato il liceo artistico e poi, per ragioni personali, non ho potuto proseguire gli studi. Comunque sapevo già che nella vita avrei potuto fare soltanto qualcosa di creativo. In seguito mi sono ritrovata per caso nel mondo della moda e sono cresciuta in quel settore, anche perché sono una persona curiosa… un’ariete testarda e sognatrice. Sono arrivata a raggiungere gli obbiettivi che volevo fin da piccola e per i quali nessuno, purtroppo, mi aveva mai potuto aiutare. Avevo una bella sicurezza e serenità economica. Dopo 14 anni però mi sono resa conto che mi stavo consumando, che non avevo più tempo per fare nulla. Così un giorno, con il mio migliore amico, ho pronunciato la fatidica frase: “Se potessi tornare indietro tatuerei”. Da lì a qualche mese ho compiuto gli anni ed è arrivata la mia prima macchinetta in regalo… E così ho iniziato questa nuova vita!

Work by Lucille Ninivaggi
Work by Lucille Ninivaggi

Di cosa ti occupavi esattamente prima? C’è qualcosa che hai imparato lavorando in quel settore che ti è tornata utile per la professione di tatuatrice?
Disegnavo collezioni di abbigliamento e seguivo l’immagine coordinata dell’azienda per cui lavoravo: mi occupavo della comunicazione, delle iniziative speciali, dell’allestimento di showroom e negozi. Mi è servito tutto! Per prima cosa, il lavoro mi ha permesso di essere indipendente per tanti anni, e poi penso che se non avessi fatto questa esperienza la mia sensibilità e il senso di rispetto non sarebbero gli stessi.

Da dove nasce invece la passione per l’arte, il disegno e l’inchiostro su pelle?
Fin da piccola ho sempre amato disegnare, ma lavorando non ho più avuto il tempo di coltivare questa passione. La moda ti fa usare il computer e la testa, ma non le mani. Ho fatto il liceo artistico, ma tutto il resto viene da una passione personale.

Come definiresti i tuoi tatuaggi? Come ti sei avvicinata al tuo stile e come l’hai perfezionato e personalizzato?
I miei tatuaggi ho scelto di definirli gentili. Perché riguardano sempre le vicende personali e intime delle persone: io ho il compito di trasformarle in qualcosa che duri per sempre. Credo che io e il mio stile ci siamo cercati e trovati, in una storia lunga durata 36 anni.

Work by Lucille Ninivaggi
Work by Lucille Ninivaggi

Chi sono i tuoi artisti e tatuatori di riferimento?
Ho sempre amato Tamara de Lempicka. Amo la sua cura nel rappresentare il corpo, sia nella sua bellezza che nell’imperfezione, con luci e ombre dal forte impatto. Poi amo Frida Kalho con i suoi colori, la sua sofferenza e la sua capacità di trasformarla in arte. Potrei andare avanti, ma loro sono quelle che ho più nel cuore. Per quanto riguarda i tatuatori, un esempio per me è sempre stata Ylenia Vinil, sia come artista che come persona. Poi ovviamente adoro Francesco Garbuggino, per la solidità dei suoi lavori… ma anche tanti altri artisti.

Linee bold e campiture di colore pieno caratterizzano i tuoi lavori, come nella migliore tradizione traditional: qual è la tua palette di riferimento e quali accorgimenti tecnici tieni sempre presente per ottenere il risultato migliore?
Parto dall’amore per il traditional. La mia palette di riferimento è forse un po’ “dusty” e vintage, senza accostamenti di colori troppo violenti o forti. Per quanto riguarda gli accorgimenti tecnici, sono molta precisa nel fare le campiture di colore e curare i dettagli. E adoro abbinare aghi grandi e piccoli!

Dove trovi ispirazione per i tuoi lavori? In che modo fai ricerca e ti aggiorni rispetto alla tua professione?
L’ispirazione sono i miei clienti, con le loro storie. E poi amo comprare libri vintage e di illustrazioni.

Per quanto riguarda i soggetti: ho notato una predilezione per la figura femminile, per i ritratti di donna. Ho visto per esempio un tuo bellissimo ritratto di Audrey Horne (ndr: un personaggio di Twin Peaks): sei appassionata di cinema o serie televisive?
Adoro le figure femminili, perché amo la grazia e l’eleganza delle loro forme. E poi amo rappresentare le mani, perché si riferiscono ai sentimenti, nel bene e nel male: con le mani si accarezza, si ama, si sgrida. Anche in silenzio, senza parlare. Twin Peaks è rimasto nel mio cervello, come la sua colonna sonora, fin da quando ero una bambina! Non sono una grande appassionata di serie televisive, ma apprezzo molto il cinema.

Work by Lucille Ninivaggi
Work by Lucille Ninivaggi

Vuoi parlarmi di Roots Milano?
Quando è nato Roots (ndr. studio di tatuaggi e salone di parrucchieri) tatuavo da un anno. È nato per rispondere dall’esigenza di essere felici lavorando, senza frustrazioni né malumori. Ho sempre amato i capelli e ho deciso di unire le mie due passioni coinvolgendo le persone e i professionisti a me più cari. Oggi faccio fatica a pensare di aver fatto tutta un’altra vita che per 14 anni.

È surreale, ma mi sembra di fare questo lavoro da sempre. Sono davvero grata per tutto questo!

Che cosa ti piace fare quando non lavori? Viaggi? Leggi? Che musica ascolti?
Quando non lavoro mi piace viaggiare e stare con i miei cani, fare gite fuori porta con gli amici. La musica che ascolto varia moltissimo, mi piace passare dalla musica italiana dagli anni ’50/’80 ad artisti internazionali più contemporanei.

Che programmi hai per l’estate? E per il prossimo futuro?
Per quest’estate relax tra la natura, amici e cani.

Seguite e supportate Lucille sulla sua pagina Instagram: @lucille_roots
Per info e appuntamenti: www.rootsmilano.com
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