Giulia Bongiovanni: linee avvolgenti e decorazioni da un’altra epoca

Giulia è sicuramente una delle nuove leve del movimento New Traditional e lavora presso lo studio Ultimi Romantici, nella città di Roma. I suoi tatuaggi avvolgono il corpo con le giuste proporzioni, siano essi ritratti di animali, volti, decorazioni…

Com’è che hai iniziato a tatuare? Cosa ti ha avvicinato a quest’arte?
Sono sempre stata amante dell’arte e del disegno fin da piccolissima, ma fino ai 19 anni ho fatto studi e frequentato ambienti ben lontani da questo mondo. A sedici anni per la prima volta sono entrata in uno studio di tatuaggi per farmene uno e poi… È scattata una molla, una forte attrazione verso i tatuaggi, la loro simbologia e storia, il loro potere comunicativo ed artistico. Finito il liceo scientifico ho abbandonato l’idea dell’università e mi sono buttata in questo universo. C’è voluto tempo e tante porte sbattute in faccia, ma alla fine sono riuscita a fare della mia curiosità una passione e della mia passione la mia vita.

Tatuaggi dalle linee precise ma allo stesso tempo dalle sfumature morbide, avvolgenti: come hai capito di aver trovato il tuo stile?
Penso che il tatuaggio sia arte e come arte un mezzo di espressione, attraverso il disegno cerco di esprimere ciò che sono e ciò che mi piace, ciò che reputo “bello”, perciò nel mio percorso non c’è stata una vera e proprio ricerca di stile, piuttosto una ricerca di qualcosa che esteticamente piacesse a me (e ai clienti ovviamente), qualcosa che io stessa porterei su pelle. Il mio primo approccio è stato nei confronti del traditional, prendendo poi spunto dal mio movimento artistico preferito, l’Art Nouveau.

Mi sono rispecchiata quindi nel New Traditional e così ho iniziato ad appassionarmi al genere che non solo mi piaceva tanto, ma mi risultava naturale da disegnare.

Giulia Bongiovanni, Ultimi Romantici, Roma
Giulia Bongiovanni, Ultimi Romantici, Roma

Parlami un pò dello studio in cui lavori. Come è iniziato tutto?
Ho iniziato a lavorare al Kali Yuga circa 4 anni e mezzo fa, il primo studio in cui sono stata accolta e in cui ho iniziato la gavetta. Il mio collega Luca ne ha poi rilevato l’attività cambiandone il nome in Ultimi Romantici Tattoo.
Con lui ho fin da subito avuto un rapporto speciale, quasi da padre-figlia. E’ stato lui il primo a notarmi e a credere fortemente in me, a lui devo tanto. A Settembre 2016 Ultimi Romantici Tattoo ha cambiato sede e io e Luca siamo diventati soci. Aprire uno studio è stato un passo difficile ma che mi ha resa molto orgogliosa di me, e sono contenta di averlo fatto con lui e con i ragazzi che lavorano con noi, con cui formiamo una vera famiglia: Bad-Claudine, Martin Zaninotto, la piercer Michela Balla coi Lupi e Simon Sock. Lavorare con loro è un piacere, ci vogliamo un gran bene e ci confrontiamo e sproniamo sempre l’un l’altro a far meglio.

Un maestro del neo traditional, almeno secondo me, è Lus Lips. Quanto hai appreso mentre ti facevi tatuare da lui e quanto ti è servita quest’esperienza?
Lars – Lus Lips – è sicuramente il mio artista preferito. Mi sono innamorata della sua arte poco dopo aver iniziato a tatuare e quando ho avuto l’occasione di conoscerlo non ci ho pensato due volte: ho prenotato il volo per Berlino e sono andata a tatuarmi. Da allora lui mi ha tatuato tutto il braccio destro e recentemente anche il petto. Conoscerlo mi ha cambiato la vita, è una persona carismatica, con una cultura spropositata su arte, musica, cinema, letteratura; sembra stato catapultato da un’altra epoca. È un folle, probabilmente la persona più pazza che abbia incontrato e mai incontrerò in vita mia, tatuarsi con lui è una vera esperienza di vita. Osservandolo lavorare ovviamente ho appreso molto a livello tecnico o anche solo come costruire un braccio in modo che i soggetti siano armoniosi e legati tra loro ma allo stesso tempo leggibili. Mi ha spronato a fare di più per migliorare me stessa, e ogni volta che vado a trovarlo, ritorno a Roma con i suoi insegnamenti e parole.

Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo del tatuaggio?
Sicuramente Vale Lovette (mio primo grande amore nel panorama italiano), Gianpiero Cavaliere, Cristophe Bonardi, Miss Juliet, Alan Ferioli. E all’estero: Lus Lips, Eckel, la dolcissima Debora Cherrys, Miss Becca, Emily Rose Murray, Conor Wearn, Justin Hartman, Aimee Cornwell.

Giulia Bongiovanni, Ultimi Romantici, Roma
Giulia Bongiovanni, Ultimi Romantici, Roma

Quali sono i soggetti che preferisci disegnare? Qualche idea che vorresti particolarmente realizzare?
Non è difficile intuirlo: gli animali! Però amo tatuare anche volti femminili e maschili, ispirandomi ultimamente a statue barocche o neoclassiche. Mi capita spesso di realizzare ritratti di animali domestici ed è una cosa che adoro fare perchè so quanto amore sappiano darci.

Vorrei tanto realizzare soggetti più esotici come lemuri, petauri, zebre, oppure del regno marino e sperimentare con qualcosa di più aggressivo o strambo!

Tatui molti soggetti del mondo animale e riesci sempre a donargli una forma che scorre bene su pelle.. Da chi e/o cosa trai ispirazione ogni giorno?
Il mio primo punto di riferimento è la natura stessa! Prima di disegnare guardo molte foto e lavoro su quelle, studiando i movimenti degli animali e le forme dei loro musi. Per me è importantissimo che un tatuaggio si adatti al punto del corpo su cui viene realizzato, ho sempre bisogno di vedere bene il punto del copro su cui andrò a tatuare. Credo che sia importante che il volto del soggetto si adatti alle forme del punto senza deformarsi, e che lo sguardo sia sempre il fulcro del lavoro dato che il mio scopo principale è che i miei lavori siano comunicativi.
Parto quasi sempre da foto realistiche e poi inserisco decorazioni Liberty o Art Nouveau, ispirandomi ai miei artisti preferiti: Mucha e Klimt.

Da giovane tatuatrice donna, cosa mi puoi dire della tua esperienza fino ad oggi?
Sicuramente le tatuatrici donne sono in minoranza rispetto agli uomini anche se dall’inizio del mio percorso lavorativo ho notato che il numero sta crescendo, ma il tatuaggio viene ancora visto come un mondo prettamente maschile. Mi capita spesso di parlare con clienti che dicono che sono la prima donna a tatuarli! Sicuramente per tatuatrici che sono nella scena da molti più anni di me è stato difficili inserirsi nell’ambiente ma credo che i tempi stiano cambiando, anche grazie a manifestazioni come la The Other Side of the Ink di Roma, creata apposta per dar risalto alle artiste donne. Spesso noi donne abbiamo una sensibilità spiccata e per questo rendiamo più particolari e poetici i tatuaggi che realizziamo.

Prossimi guest spot e progetti in cantiere?
Fra pochissimo sarò ospite del grande Fabio Gargiulo al South Ink, e nei prossimi mesi girerò molti altri studi: a Varese da Vale Lovette, a Milano da Stefania Pallestrini e Stizzo. Spero di tornare dai miei amici dello Stay Gold a Reggio Emilia e dell’Elegant Ink a Cagliari, e poi sarò all’International Tattoo Expo di Roma e la Tatuami di Milano.
Progetti: sicuramente fare qualche esperienza all’estero e magari partecipare all’International London Tattoo Convention!

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