Eden Von Hell: tatuaggi sul ring

Eden Von Hell, alternative model e suicidegirl. All’anagrafe Micol Di Segni, pluricampionessa italiana di MMA e ora fighter professionista pronta a confrontarsi con le migliori del mondo. L’idea che eleganza, aggressività, sensualità, dedizione, dolcezza, e un po’ di sana cattiveria agonistica non possano convivere nella stessa persona (soprattutto quando si parla di una donna) per fortuna è decisamente superata, ma Micol sa comunque come spiazzare. L’ho contattata tramite un amico comune, per saperne di più…

Eden Von Hell
Eden Von Hell

Ancora si resta stupiti di come possano convivere in una donna bellezza e aggressività, fascino e forza fisica, come possano camminare parallele una carriera da fighter e una da modella. Come se delle mille sfaccettature che ci completano, alcune non fossero compatibili con altre. Io le definirei, casomai complementari. Detto questo, certo le arti marziali miste non sono il primo sport che propongono a una ragazza… Come sei arrivata in questo mondo? Dopo quanto hai capito che saresti potuta passare al livello superiore, tra i professionisti?
È capitato quasi per caso! Un amico aveva appena aperto una nuova palestra di MMA e mi ha invitata a provare. Mi sono divertita molto e ho deciso di tornarci tutti i giorni, finché mi è venuta voglia di mettermi alla prova e ho iniziato il mio percorso da dilettante. In poco più di un anno sono arrivata a vincere un campionato mondiale a Las Vegas e da lì è arrivata l’offerta di passare al professionismo.

So che ora sei in America. Come è stato l’impatto con una realtà diversa come quella americana dal punto di vista professionale?
Mi trovo molto bene ad Albuquerque, alla Jackson Wink MMA ho trovato la mia dimensione e sono circondata da molte persone che inseguono il mio stesso sogno. Mi alleno in una palestra che ha formato alcuni dei migliori fighter di tutti i tempi e allenarsi accanto a loro è uno stimolo enorme. Spero di proseguire la mia esperienza qui il più a lungo possibile, anche se non posso nascondere che, quando sono lontana da casa, Roma mi manca moltissimo.

Parallelamente, hai portato avanti una carriera da modella e suicide girl. È solo un lavoro, un divertimento, o c’è dietro anche la necessità di esprimere te stessa artisticamente in modo da mostrare qualcosa di diverso da quello che si vede sul ring?
In realtà è stato l’opposto… ho cominciato prima a posare e poi ho sentito la necessità di tirare fuori un altro lato di me che ho tenuto nascosto per troppo tempo. Credo che la sicurezza in me stessa, che ho acquisito tramite le arti marziali, mi abbia reso una modella migliore, con più consapevolezza del mio corpo e un diverso tipo di femminilità che mi distingue dalla maggior parte delle modelle.

Credi che i tuoi tatuaggi siano determinanti nel rapporto che hai con la tua immagine e il tuo corpo? Se la bellezza per una modella è la base, immagino l’inchiostro ti abbia reso, anche inconsciamente, una modella migliore. Tatuarsi (come posare), in fondo, è anche rendere il proprio corpo un’opera d’arte…
Uno dei miei incubi ricorrenti è svegliarmi un giorno con la pelle bianca. Amo i miei tatuaggi e non mi sentirei più me stessa senza la pelle colorata. Non avrei mai iniziato a posare se non mi fossi avvicinata a questo mondo e ancora oggi la sensazione che provo ogni volta che ho un nuovo tatuaggio è di essere sempre più vicina al mio ideale di bellezza.

Molti dei tuoi tatuaggi riportano allo stile tradizionale o giapponese. Chi ti ha tatuato finora? Hai degli artisti di riferimento da cui ti fai tatuare regolarmente o preferisci cambiare?
Ho iniziato a lavorare in quest’ambiente più di 10 anni fa, negli anni ho conosciuto tanti artisti eccezionali che hanno decorato il mio corpo con i più svariati soggetti e ho collezionato inchiostro in quasi tutti i viaggi che ho fatto. A Roma i miei tatuatori preferiti rimangono Alex Ciliegia ed Egbz, due amici carissimi con cui negli anni abbiamo dato vita ai tatuaggi più divertenti che ho addosso.

Qual è il tatuaggio a cui sei più legata, che credi ti rappresenti maggiormente?
Ho un veliero sulla gamba che punta dritto avanti con la scritta “Ama il tuo sogno seppur ti tormenta” ed è l’esatta rappresentazione di quel è stata la mia vita negli ultimi anni.

Eden Von Hell pic by Luca Cassarà
Eden Von Hell pic by Luca Cassarà

Credi che, in Italia e nel resto del mondo, la percezione della gente di fronte a un corpo coperto di tatuaggi, soprattutto se di una donna, sia cambiata?
In Italia, da 10 anni a questa parte, mi sembra che la situazione sia cambiata moltissimo. Mi rendo conto sempre più di quanto la passione per i tatuaggi si sia estesa a tutte le fasce d’età e in ambienti in cui qualche tempo fa era inammissibile. Sempre più persone sembrano apprezzare un corpo femminile ben tatuato e mi capita sempre più spesso di ricevere complimenti sui lavori che ho addosso, da persone di tutte le età.

Hai già in mente il prossimo tatuaggio?
Sarà qualcosa che rappresenta il mio viaggio in New Mexico: un’esperienza che mi ha cambiata nel profondo.

Come fighter, e con le tue foto, hai fatto conoscere diversi lati di te, ma di sicuro c’è molto altro. Cosa c’è che la gente non sa ancora di Micol e che vorresti sapesse?
Quello che c’è da sapere di me come persona è difficile spiegarlo a parole, ho raccontato molto tramite interviste e social media… quello che resta è il mio lato privato e ne sono abbastanza gelosa. Ho pochi amici fidati e sono coloro che sono riusciti ad andare oltre l’aspetto esteriore o quello che può trasparire come prima impressione.

Dove ti vedi tra 10 anni?
Nell’ottagono, come fighter o come coach. Spero di non allontanarmi mai dal mondo delle MMA.

Eden Von Hell PIC by Luca De Nardo
Eden Von Hell PIC by Luca De Nardo
Instagram: @edenvonhell
Twitter: @micoldisegniMMA
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