The Bloody Wheels: Tatuaggi, Rotelle e Mazzate

Alla scoperta del Roller Derby, disciplina sportiva emergente in Italia. Conosciamo meglio le sue tatuatissime praticanti in quel di Torino…

Lei si chiama Cristina Ciravolo e il suo derby-name (il soprannome che adotta in gara) è Kry-ptonite #93. Gioca da jammer nelle Bloody Wheels RD Torino, team tutto al femminile di Roller Derby, un’impegnativa disciplina agonistica che mischia pattinaggio su rotelle e rugby; ma la nostra – credeteci – è solo una semplificazione estrema per illustrare tale sport emergente ai profani. Aggressivo (e simpaticissimo) anche il loro hashtag che circola da mesi sui social network: #solomazzate.

Cristina, di suo, è bella “marchiata” (braccio sinistro dedicato ad una sleeve giapponese, gamba sinistra piena di soggetti horror tipo un portrait di Frankenstein, una mano di scheletro, il conte Dracula della serie televisiva animata ‘Carletto il principe dei mostri’ più altri piccoli tattoo qua e là) e ci fa da portavoce per addentrarci meglio in questo mondo fatto di passione, sudore, grinta e inevitabile iconografia tattoo-oriented. Ascoltiamola incuriositi.

Nella tua vita è venuto prima l’amore per l’inchiostro o per i pattini?
Sicuramente i tatuaggi hanno avuto la meglio. Ricordo che da piccola avevo questo libro sulla cultura giapponese e c’erano diverse foto di uomini con il classico body suit in mostra. Beh, per me fu subito passione! Quei colori e quelle immagini mi hanno sempre affascinata in maniera non indifferente.

Qualcuna di voi ha già tributi su pelle nei confronti del Roller Derby e delle Bloody Wheels?
Personalmente ci sto lavorando. Sai, devo ancora trovare un’immagine o un soggetto che riesca ad esprimere quello che per me rappresenta questo fantastico sport. Una mia compagna, invece, a breve si tatuerà un elmetto riportante una frase tratta da una canzone di David Bowie.

So che uno dei vostri sponsor è un tatuatore di Torino, vero?
Si, il suo nome d’arte è Mad Max e lavora nel suo studio Veracruz. Si è interessato al Roller Derby quando, nel 2013, ci ha conosciute alla tattoo convention sabauda. Noi stavamo cercando persone da reclutare per la squadra e lui partecipava per la prima volta come artista. Da lì è diventato nostro sponsor e molte di noi si sono fatte tatuare da Max perché possiede il raro dono di riuscire ad accontentarci tutte. Nonostante le varie personalità eterogenee che compongono le stesse Bloody Wheels… (sorride)

Dall’esterno sembra quasi che per praticare il Roller Derby bisogna essere tatuate a prescindere: le cose stanno proprio così?
Dall’esterno effettivamente si ha quest’impressione. D’altronde c’è sempre stata una forte componente spettacolare in tale sport e sia l’abbigliamento che lo stile hanno sicuramente formato un’immagine molto “punk” dello stesso Roller Derby. Noi d’altronde sembriamo un po’ delle moderne amazzoni che si sfidano sui pattini a rotelle! Con gli anni la patina glamour/spettacolare si è un po’ sbiadita, diventando a tutti gli effetti uno sport femminile (ma anche maschile) molto praticato e seguito.

E comunque, tatuaggi o meno, questa non è una disciplina per tutte.

Qual è la motivazione per compiere il primo passo e venirvi a trovare a Torino, in via Trecate 46, dove vi allenate?
Nel mio caso posso dirti che il Roller Derby ha totalmente stravolto la mia vita in meglio! E comunque stiamo parlando di uno sport vero e proprio, quindi dedizione e disciplina restano indispensabili. In passato ho conosciuto diverse ragazze che venivano da noi solo per far foto da postare sui social. Beh, se la motivazione principale è questa, nelle Bloody Wheels duri poco! (ride) I fan e i supporter, invece, sono sempre ben accetti.

Avete una colonna sonora per il vostro ingresso in campo?
Durante lo skate-out in cui vengono presentate le giocatrici con nome e numero, scegliamo sempre una canzone differente. Il genere musicale va dal thrash più becero alle colonne sonore dei film. Ognuna di noi ha propria playlist per smorzare la tensione, rilassarsi o darsi la carica. Personalmente ascolto Deftones, Zozobra, Misfits a legno, Fu Manchu, ASG e mille altri che ora non sto nemmeno a citarti.

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